Sabato, 08 Luglio 2017 15:47

Sagre e feste del nuorese

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Anche Nuoro, come il resto della Sardegna, vanta un ricchissimo patrimonio folcloristico. Scopriamo, insieme, alcune delle feste e più importanti:

sagra del redentore (Nu)

  1. I Riti Della Settimana Santa: organizzati, come da tradizione, dalla Confraternita di “Santa Croce”, prevedono, oltre alla via crucis rionale in sardo, anche la particolare processione de “Sas Chircas” (che si svolge il giovedì santo), durante la quale i fedeli visitano i sepolcri di 7 chiese del centro cittadino. Il venerdì santo, durante il S’Iscravamentu (una rappresentazione in lingua sarda), si rivive la deposizione di Cristo, mentre la domenica si celebra “S’Incontru”, tra Gesù Risorto e la madre Maria.
    Affascinanti e appassionanti anche i riti della Settimana Santa di Posada, Galtelli, Mamoiada, Bortigali, Botolona e Orosei.
  2. Sagra del Redentore di Nuoro: viene celebrata sul finire di agosto ed è considerata la festa “religiosa, folkloristica e civile, più autentica e radicata nella cultura della Sardegna centrale, in particolare della Barbagia”.
    La prima edizione della Sagra, che richiama migliaia e migliaia di visitatori, risale al 1900 quando sulla vetta del Monte Ortobene fu posata una grande statua bronzea raffigurante il Redentore (opera dello scultore calabrese Vincenzo Jerace e frutto della fede e della generosità del popolo sardo).
    La sagra è la splendida occasione per scoprire –e riscoprire – la ricchezza e la varietà dei costumi sardi (alla manifestazioni partecipano, infatti, numerosi gruppi folkloristici).
    La festa religiosa, inizia la sera del 28 agosto quando i fedeli percorrono, con una fiaccolata di preghiera, le strade della città. Poi, la mattina del 29, di buon ora si svolge il pellegrinaggio dalla Cattedrale alla statua sull'Ortobene.
    La parata in costume tradizione, invece, si svolge la domenica precedente o quella immediatamente successiva, e si conclude con il festival del folclore. Alla sfilata, aperta dai carabinieri a cavallo e da un tipico carro trainato da buoi, partecipano gruppi provenienti da diversi centri della Sardegna.
  3. Carnevale di Nuoro: non è una semplice sfilata di mascherine e carri allegorici, ma è un evento emozionante e coinvolgente che ha il suo fulcro nella Rassegna delle Maschere del Carnevale Tradizionale “Carotas de Carrasecare”. I visitatori sono protagonisti di uno spettacolare evento e sono coinvolti in maniera attiva dai figuranti. Oltre alla sfilata delle maschere tipiche, vengono organizzati laboratori e manifestazioni per i bambini, eventi culturali ed incontri gastronomici.

Sagra del Redentore di Nuoro

Sagra del Redentore di Nuoro

Carrotas de Carrasecare

Carrotas de Carrasecare

Altri centri barbaracini che organizzano un suggestivo carnevale sono:

  1. Aritzo: nei giorni di carnevale le due tradizionali maschere di Carnevale, Sos Mumutzones e S'Urtzu, riproducono battaglie che simboleggiano la lotta fra l'uomo e la natura. I Sos Mumutzones, con pesanti campanacci sopra le spalle, portano un caratteristico copricapo di sughero con corna di capra o muflone, mentre S'Urtzu, con il viso ricoperto da fuliggine e campanacci al collo, veste di pelli scure.
  2. Gavoi: Il carnevale musicale sardo per eccellenza. Qui, i protagonisti non sono i travestimenti e le maschere, ma i suoni e la musica. Il Giovedì Grasso la festa inizia con sa sortilla 'e tumbarinos, un raduno di tamburini che fanno risuonare per le vie del paese musiche antiche che accompagnano i balli della tradizione. I suonatori seguono, durante il loro corteo, il fantoccio Zizzarone che al termine del carnevale finirà al rogo, chiudendo così tutti i festeggiamenti.
  3. Mamoiada: Il suo carnevale, dalle origini ancestrali, è uno dei più misteriosi e scenografici. I suoi protagonisti sono i Mamuthones (con il volto coperto da una maschera lignea nera, si muovono curvi sotto il peso dei campanacci) e gli Issohadores (con maschera bianca e corpetto rosso).
  4. Lula: per il carnevale si dà vita ad una grandiosa rappresentazione; il corteo vede protagonista su Battileddu, la vittima; vestito di pelli e con il viso sporco ed insanguinato, porta un copricapo con corna caprine, bovine o di cervo tra le quali è sistemato uno stomaco di capra (sa 'entre ortata). Con se tiene i marrazzos (campanacci), e, tra questi, nasconde su chentu puzone, uno stomaco di bue pieno di sangue e acqua. Su Battileddu è inseguito dai Battileddos Gattias, uomini travestiti da vedove e da sos Battileddos Massajos, i custodi del bestiame, aggiogati come buoi.
  5. Lodine: qui, il carnevale si svolge il mercoledì delle Ceneri e vede come protagonista un fantoccio con una maschera di legno (che ricorda un concittadino, o un personaggio pubblico, dal comportamento non proprio irreprensibile), scolpita da un artista locale, che viene accompagnato in corteo tra risa e sberleffi, da un gruppo di uomini, Sas Umpanzias, nascosti dietro una maschera di sughero.
  6. Ottana: i protagonisti di questo carnevale sono i Bòes (con una maschera che ricorda le fattezze di un bue) e i Merdùles ("i guardiani dei buoi" che, durante la sfilata, cercano di tenere sotto controllo i buoi) e rappresentano la lotta tra l'istinto animalesco e la ragione umana. Alla sfilata partecipa anche Sa Filonzana (una vecchia zoppa e gobba vestita di nero intenta a filare la lana), l'unico personaggio femminile del carnevale in Sardegna.

Carnevale musicale di Gavoi

Carnevale musicale di Gavoi

I Boes (Carnevale di Ottana)

I Boes (Carnevale di Ottana)
  1. Oniferi: qui si svolge un pittoresco carnevale a cavallo. Il primo sabato di marzo viene, infatti, riproposta la pentolaccia a cavallo che vede sfidarsi centinaia di cavalieri. Generalmente, la manifestazione si chiude con esibizioni acrobatiche o pariglie.
  2. Orotelli: le sue maschere tipiche sono i thurpos, ovvero i cechi. A differenza di altri travestimenti locali è sprovvista di maschera lignea, ma ha il volto annerito dalla cenere di sughero ed è vestita con un cappotto di orbace nero chiamato Su Gabbanu completato da un cappuccio calato fin sopra gli occhi.
  3. I fuochi di Sant'Antonio Abate a Nuoro: come in diversi centri sardi, anche Nuoro, festeggia, il 17 gennaio, Sant’Antonio Abate. Nei vari quartieri cittadini vengono accesi dei falò rituali, benedetti, e attorno a questi fuochi si organizzano banchetti a base di fava 'e lardu (piatto tipico a base di fave e carne di maiale) e vino rosso locale. La tradizione vuole che tutti gli abitanti compiano tre giri in senso orario e tre in senso antiorario intorno al fuoco per sciogliere un voto o per chiedere una grazia. Questa festa apre le festività del Carnevale di Sardegna.
    La tradizionale festa dedicata al Santo del fuoco viene celebrata anche a OTTANA (in piazza San Nicola, davanti alla cattedrale romanica, viene acceso il grande falò in onore di Sant'Antonio Abate, che verrà benedetto all'arrivo della processione), a FONNI (la sera del 16 gennaio viene innalzato e acceso un grande falò nella piazza di Santa Croce di fronte alla chiesa omonima. E’ l’occasione per gustare il dolce tipico, su pane in sappa -il pane di sapa-, che viene distribuito accompagnato da un buon vino nero), a ORANI (la festa si apre al rintocco delle campane e con una messa che culmina con la benedizione del su pistiddu, il dolce tipico di questa festa, che viene offerto al santo come ex voto). Al termine della celebrazione, il simulacro di Sant'Antonio, è condotto nella piazzetta, dove la processione compirà tre giri intorno al fuoco prima della benedizione solenne), a DORGALI (dove il grande falò brucia per tutta la notte e le cantine di Sant'Antonio rimangono aperte per offrire ai partecipanti il Cannonau, il vino tipico sardo accompagnato da su pistiddu) e a SORGONO (dopo il falò si assiste alla sfilata e alle rappresentazioni rituali delle maschere sarde).
  4. Festa della Madonna delle Grazie di Nuoro: è una delle feste religiose più sentite dai nuoresi. Si svolge il 21 novembre e, alla fine dei giorni dedicati alla novena, per tradizione, viene celebrata una messa durante la quale vengono offerti in dono alla Madonna dodici ceri portati da altrettanti giovani vestiti con i tipici costumi locali. Si vuole così ricordare il voto fatto alla Madonna nel 1812 (quando una gravissima epidemia di peste colpì la città).
  5. B.Week- BINU di Nuoro: si svolgono in dicembre. Nel corso del B.week, un intero fine settimana dedicato al mondo enologico (con tanti eventi collaterali e spettacoli musicali), si tiene il BINU. Giunto alla sua 6° edizione, è il “concorso che valorizza i vini di qualità, favorendone la conoscenza e l’apprezzamento: stimola le categorie interessate al perfezionamento del prodotto e guida il consumatore nella scelta dei vini”.

Sagra del Torrone di Tonara

Sagra del Torrone di Tonara

Sagra del finocchietto selvatico

Sagra del finocchietto selvatico
  1. Festa dell'Annunciazione - Madonna di Gonare a Sarule: circondato da un ambiente naturale di rara bellezza, il Santuario di Nostra Signora di Gonare è considerato il più bel santuario mariano dell’isola. Qui, il 25 marzo, l'ultima domenica di maggio e l'8 settembre viene celebrata la Madonna. Il 25 marzo, festa liturgica dell'Annunciazione, si, prepara, per tradizione il Su pane e vintichimbe (il pane del venticinque), il pane votivo che viene distribuito ai fedeli ed ai pellegrini che arrivano sul monte; l’ultima domenica di maggio, si ricorda con una messa officiata dal vescovo di Nuoro, l’Incoronazione della Madonna di Gonare (avvenuta il 28 maggio 1972); l’8 settembre, infine, è il giorno della grande festa , organizzata ad anni alterni da Orani (anni pari) e Sarule (anni dispari).
  2. Sagra del torrone a Tonara: in aprile, questo piccolo comune, festeggia il suo prodotto più tipico: il torrone preparato, secondo la tradizione con il miele al posto dello zucchero e cotto nel sa forredda, il fornello di mattoni riscaldato con la legna di agrifoglio. La festa del torrone è anche l'occasione per conoscere le tipicità artigianali di Tonara: is sonaggias (i campanacci), i mobili e le cassapanche intagliate, le teruddas e taggeris (mestoli e taglieri in legno), le lecubedinas, (piccole botti per conservare vino o acqua), e le fressadas (tappeti e arazzi).
  3. Primavera nel Cuore della Sardegna a Orosei, Loculi, Sindia, Posada, e a Lodè: la rassegna, tra aprile e maggio, tocca 23 paesi del Marghine, dell’Ogliastra e della Baronia e, per l’occasione, alcuni centri nuoresi come Orosei, Loculi, Sindia, Posada e Lodè aprono le cortes e mostrano come si preparano alcuni dei prodotti locali più tipici: la birra, il pane, il formaggio. Tante le degustazioni e le dimostrazioni.
  4. Sagra del finocchietto selvatico a Oniferi: si svolge in aprile e permette di scoprire le proprietà e l’utilizzo del finocchietto selvatico, una delle erbe spontanee presenti nel territorio. Si avrà così la possibilità di assaggiare alcuni piatti tipici (Enucciu a suppa, Anzone chin enucciu, Frighidura de enucciu, Frittella de enucciu).
  5. Magnalonga dorgalese a Dorgali: sul finire di aprile nelle campagne di Dorgali, si svolge la passeggiata enogastronomica di 9000 metri tra gli antichi sentieri, la vecchia galleria (che permetteva di accedereal mare), gli ovili, i suggestivi villaggi nuragici e i panorami mozzafiato. Durante il percorso si potranno gustare diversi piatti tipici.
  6. Sagra delle Tippule di Cala Gonone: il 1° maggio, la frazione del comune di Dorgali, celebra Sas Tippulas, ossia delle frittelle (non dolci!) simili alle zeppole di carnevale, ma preparate unendo le patate lesse ad un impasto fatto di farina di semola e strutto.
  7. Festa di San Francesco e sagra campestre di Lula: la Festa di San Francesco di Lula è legata a una delle sagre campestri più caratteristiche. Il 4 ottobre, nel cuore della notte, i fedeli partono, a piedi, dalla chiesa della Solitudine di Nuoro alla volta della chiesa campestre di San Francesco, posta, a 33 km di distanza, sul costone collinare dominato dal Monte Albo. Il primo maggio si svolge il secondo pellegrinaggio e inizia la novena che si concluderà il 10 maggio. Durante la novena vengono offerti ai fedeli su filindeu (una pasta fatta a mano cotta nel brodo di pecora e condita con formaggio) e su zurrette (sanguinaccio). La festa termina quando il simulacro di San Francesco viene portato in processione, a piedi e a cavallo, verso Nuoro. Nelle campagne di Marreri, c’è l’incontro con i fedeli provenienti da Nuoro e qui si organizza un banchetto.
  8. L'Ardia di Sindia: si svolge in Piazza del Mercato, ad inizio maggio per celebrare i santi San Giorgio, San Raffaele e Sant'Isidoro. Si tratta di una grandiosa rievocazione dell’antica corsa equestre bizantina che celebra la vittoria di Ponte Milvio del 312 d.C., quando l'imperatore Costantino sconfisse Massenzio.
  9. Sagra del vino ad Atzara: si svolge intorno alla metà di maggio e vede la partecipazione di numerosi produttori di vino. La sagra si apre con la processione religiosa, accompagnata dai caratteristici carri, in onore di Sant'Isidoro. Inoltre, per l’occasione si potranno visitare le cantine storiche. Tanti gli eventi collaterali: convegni, rassegne folk, manifestazioni cinofilie e dimostrazioni di arti e mestieri.

Sagra del Vino di Atzara

Sagra del Vino di Atzara

Sagra delle Tippule a Cala Gonone

Sagra delle Tippule a Cala Gonone
Festa dell'Annunziata a Bitti: tradizionalmente si festeggia il 3° fine settimana di maggio; il sabato i fedeli devoti alla Madonna dell'Annunziata si recano in pellegrinaggio all’omonimo santuario, distante 35 km. Al ritorno, i pellegrini e il simulacro della Madonna, sono “scortati” dai cavalieri.

Notte Nighedda a Mamoiada: si svolge a fine maggio ed è l’occasione per scoprire l’ottimo vino locale. Oltre ad un tour tra gli artigiani del vino, si può assistere all’esibizione di artisti di strada ed alla scenografica sfilata dei Mamuthones e Issohadores.

Festa di Santa Maria del mare a Orosei: si celebra l’ultima domenica di maggio ed ha il suo culmine nell’affascinante processione di barche sul fiume Cedrino, verso la chiesetta pisana di Santa Maria.

Sagra di San Mauro a Sorgono: si svolge nei primissimi giorni di giugno ed è la festa più attesa ed amata dagli abitanti del posto. Oltre alle celebrazioni religiose, vengono organizzati il Palio di San Mauro, canti e balli sardi in piazza e degustazione di prodotti agroalimentari.

Festa di Sant'Antonio Abate a Macomer: ha inizio il primo di giugno e si protrae per tredici giorni durante i quali i fedeli sono soliti andare in pellegrinaggio dal santo sul monte. Il 12 giugno, al mattino presto, tutta la popolazione accompagna la statua del Santo fino alla cima della montagna di Sant'Antonio ed il giorno dopo s’organizza una grande festa campestre. Il 14 giugno, Sant'Antonio fa ritorno a Macomer, accompagnato dai gruppi in costume tradizionale.

Festa della Madonna dei Martiri di Fonni: si svolge la prima domenica di giugno e da decenni è organizzata con amore e dedizione dalla famiglia Mureddu. Le celebrazioni religiose, iniziano la domenica mattina con la messa nella basilica della Madonna dei Martiri. Il lunedì sera, poi, si svolge una suggestiva processione con i gruppi in costume e a cavallo.

Isola delle storie. Festival Letterario della Sardegna a Gavoi: tra fine giugno ed inizio luglio (l’edizione 2017 si svolge tra il 29 giugno ed il 2 luglio). L'evento propone un programma ricco di incontri, dibattiti e presentazioni di libri.

Palio degli asinelli di Ollolai: si svolge in luglio ed è la tradizionale manifestazione che vede sfidarsi, in una particolarissima corsa, asini e palafrenieri. Il suggestivo palio si corre in notturna e ha come obiettivo quello di valorizzare l'asino sardo. Durante la manifestazione si svolge anche il Corteo Medievale della Sardegna a cui partecipano i gruppi medievali più rappresentativi della Sardegna. L’edizione 2017 si svolge il 14 ed il 15 luglio.

Cala Gonone Jazz Festival a Dorgali: è un importante festival musicale che si svolge dal 20 al 30 luglio 2017 presso l’auditorium delle Grotte del Bue Marino, l’Acquario ed il Teatro Comunale di Cala Gonone. Durante il festival, vengono organizzate degustazioni di prodotti tipici.

Su Palu de Sa Itria a Gavoi: si svolge l’ultimo fine settimana di luglio (l’edizione 2017 si terrà il 29 ed il 30 luglio) ed è la corsa a cavallo che si ripete per la festa in onore della Madonna d'Itria. Nei giorni successivi, si vengono organizzate gare di abilità a cavallo e il corteo Su Rientru a caddu dae Sa Itria.

Brathallos Folk e Identidades Mask Festival a Fonni: si svolgono all’inizio di agosto (l’edizione 2017 si terrà il 5 ed il 6). Il Brathallos Folk (Festival Internazionale del Folklore) vuole essere punto d’incontro tra i gruppi folcloristici sardi e i gruppi provenienti da ogni parte del mondo; Identidades Mask Festival, invece si propone di valorizzare e promuovere i carnevali tradizionali del mondo.

Sagra del mirto a Torpè: si tiene nella frazione di Brunella dal 1995 ad inizio agosto (quest’anno il 6 ed il 7). Durante la sagra si può assaggiare il mirto preparato artigianalmente, come vuole la tradizione.

Sagra della Seada a Bolotana: si svolge intorno a Ferragosto presso il parco Pabude, tra corsi d'acqua e tassi secolari; si apre con il concorso regionale delle Seadas (riservato ai produttori sardi) il cui scopo è quello di valorizzare la cultura e il consumo delle produzioni casearie di qualità.

sagra della seadas (Nu)

Festa di Santa Sabina a Silanus: si celebra il 18 settembre. Le funzioni religiose si svolgono presso l'antichissima chiesetta campestre. Per l’occasione, nel cuore del paese, vengono organizzate manifestazioni folkloristiche con balli e canti tradizionali. Diverse le degustazioni enogastronomiche in programma.

Festa delle Grazie a Siniscola: dal 7 al 10 ottobre. Oltre alle celebrazioni religiose, vengono organizzati eventi dedicati al folclore e al buon cibo.

Festa della Vendemmia a Mamoiada: il 15 ed il 16 ottobre si può diventare viticoltore per un giorno e scoprire i tesori della terra.

Sagra delle castagne e delle nocciole di Aritzo: si tiene, per tradizione, l'ultimo fine settimana del mese di ottobre. Durante questi due giorni si possono raccogliere liberamente le castagne, fare pic nic nei parchi, e, ovviamente, scoprire i prodotti tipici locali.

Sas tappas in Mamujada a Mamoiada: dal 4 al 6 novembre si può andare per cantine e scoprire un percorso enogastronomico dedicato ai sapori più antichi e autentici: pane, vino, formaggi e salumi. E’ l’occasione per assaggiare su pane frattau (un primo piatto a base di pane carasau), lumache al sugo e sa purpuzza (salsiccia sarda).

Orosei in festa a Natale: dall’8 dicembre all’8 gennaio tanti appuntamenti per festeggiare il Natale; imperdibile quello con i mercatini.

Autunno in Barbagia: è un “circuito incantato” che da settembre a dicembre porta alla scoperta di molti centri del nuorese e dalle loro tradizioni millenarie, di arti e mestieri. 28 i centri interessati. Tra questi:
NUORO: per l’occasione viene organizzata la Fiera Enogastronomica della Barbagia: (esposizione di prodotti enologici, alimentari e agroalimentari, eventi culturali e musicali), e si aprono cortes e butecas de Nùgoro: botteghe artigiane e studi artistici, musei, gallerie d’arte e luoghi di culto. Inoltre, vengono presentati il costume tradizionale di Nuoro, gli oggetti sacri in filigrana e le maschere tradizionali nuoresi Boves e Turcos.
BITTI: centro famoso per la maestria dei cori che tramandano l’arte dell’antico canto a tenore proclamato dall’UNESCO “Patrimonio intangibile dell’Umanità”, si potranno scoprire botteghe artigiane di ceramica, ferro battuto, cuoio, legno, intarsio e tessitura.
OLIENA: si aprono le Cortes. Le “Sas carrelas” si rianimano e rivivono dei saperi e dei lavori del passato: massajas e massajos, pastores e mastros. Da tradizione si assiste al “Matrimonio Olianese” rappresentazione dei preparativi e degli antichi riti celebrativi.
DESULO: per l’occasione, questo centro montano organizza la rassegna La Montagna Produce, dal 1991 è "la vetrina più significativa per l’esposizione e la valorizzazione dei prodotti del Gennargentu" (in particolar modo: prosciutti, salsicce, pane tipico, carni, formaggi, dolci, castagne). Anche qui si potrà assistere a concerti e a figuranti vestiti con il costume tradizionale, che rappresenteranno scenari di vita quotidiana della tradizione desulese.
DORGALI: vengono organizzati itinerari e percorsi guidati tra storia, leggende paesane e enogastronomia, con oltre 50 corti dei maestri artigiani impegnati nella lavorazioni di filigrana, ceramica, tappeti, pelle, coltelli, legno.
SARULE: si potranno visitare cortes (gli espositori vestiranno gli abiti tradizionali riproducendo la realtà rurale di un tempo e facendo riscoprire ai visitatori i gusti, i profumi e le arti antiche) e ascoltare canti popolari in lingua sarda.
LOLLOVE: romantico e affascinante borgo di Nuoro conosciuto come il "paese fantasma". Anche qui, vengono organizzate esposizioni di artigianato e di prodotti tipici del territorio, degustazioni, mostre e spettacoli musicali.

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