Prodotti tipici di Bosa

Prodotti tipici di Bosa

Bosa è famosa nel mondo per i suoi ricami a filet – ossia il ricamo con l’ago su una rete a maglie larghe, legate tra loro con piccoli nodi -.
Una tecnica, o meglio, un’arte legata al mondo della pesca (erano le donne che realizzavano le reti per i pescatori) che da tempo immemorabile si tramanda da madre in figlia, anche se nel primo Ottocento sorsero i primi laboratori.
Il filet sardo, che riporta su rete figure geometriche arcaiche e riproduce la locale flora e fauna – ha caratteristiche proprie che lo rendono unico e lo contraddistinguono dagli altri merletti.

Altro fiore all’occhietto dell’artigianato locale è la lavorazione della “filigrana” (letteralmente filo a grani, è la lavorazione dell’oro e dell’argento attraverso la curvatura, o l’intreccio, di fili sottilissimi di metallo prezioso che vengono poi riuniti).
Gli orafi filigranisti di Bosa, da sempre, creano gioielli – ma anche bottoni, catene e spille –  che sono dei veri e propri capolavori.

Tipiche di Bosa erano anche le concerie, “Sas Conzas“: l’attività conciaria iniziò a prendere piede nel Seicento, ed ebbe il suo massimo sviluppo nel corso dell’Ottocento (ben 28 le imprese attive all’epoca). L’ultima conceria cittadina ha chiuso i battenti nel 1960, ma è possibile conoscere meglio questa realtà visitando il Museo delle Conce, aperto nel 2011.

Per quanto riguarda il settore agro-alimentare, Bosa merita menzione per la Malvasia (vitigno a uve bianche) ed in particolar modo per uno dei migliori vini sardi,  la Malvasia di Bosa
Dolce naturale, perfetta con torte di mele, amaretti e pasticceria secca, ma anche con formaggi piccanti.
Per scoprire in maniera originale questo nettare divino si può percorrere “la Strada della Malvasia” un’inedita proposta di visita del territorio che, consente di scoprire “diversi percorsi di interesse paesaggistico-ambientale, culturale ed umano”.

La connotazione tipicamente marinara di Bosa, si riflette, inevitabilmente, sulla sua tavola.
Così, non stupisce che tra piatti più tipici ci sono, senza dubbio, il tonno alla bosana e la zuppa alla bosana (un delizioso mix di crostacei e molluschi, dove il sapore dolce e persistente dell’aragosta convive armoniosamente con quello “marino” della seppia e con quello delicato dei gamberetti.

Da provare anche i bocconi (murici), la Cordula (treccia di frattaglie d’agnello) con piselli e la favata, preparata con fave (messe in ammollo un giorno prima), salsiccia secca, pancetta, cotenna e costine di maiale.

I dolci sono spesso preparati con la pasta di mandorle, come i sas frisciolas longas, sa pasta violada e sos kulinzones de mendula (tipici del Carnevale) e i sas kasadinas e sa tilikkas e sos pabassinos (preparati in occasione di Ognissanti).
Infine, va ricordato che, oltre all’immancabile pane carasau, il pane tipico di Bosa è il Bistokku, preparato con acqua, sale, semola, farina 00 e malto d’orzo.