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Sabato, 14 Ottobre 2017 10:00

Stintino

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STORIA DI STINTINO

La storia di Stintino, ultimo lembo della Nurra (antica curatoria compresa nel Giudicato di Torres, famosa per le sue saline e per le sue miniere di argento), inizia ufficialmente il 22 giugno 1885 quando, il Governo di Agostino Depretis, decise di creare, sulla vicina isola dell'Asinara (nelle frazione di Cala Reale e di Cala d’Oliva) il primo lazzaretto ad uso sanitario e una colonia penale.
All’epoca, l’isola era abitata da circa 500 persone (perlopiù pastori sardi e pescatori di origine camoglina e ponzese).  In seguito al decreto, 45 famiglie decisero di lasciare l’isola e di trasferirsi a Stintino (il nome viene dal sassarese isthintìnu o sthintìnu, e può essere tradotto con "intestino” o “budello"), borgo creato ad hoc da un piano regolatore che suddivise un lembo della stretta penisola sassarese fra due bracci di mare (ora identificabili dalla presenza di porto vecchio e porto nuovo/porto Mannu).
Frazione di Sassari per lungo tempo, Stintino, divenne comune autonomo l’8 agosto 1988.
Stintino, oggi è un’importante ed esclusiva destinazione balneare famosa in tutto il mondo per le sue spiagge candide e per il suo mare turchese.

TERRITORIO

Stintino (in provincia di Sassari) si sviluppa sull’omonima penisola affacciata sul golfo dell'Asinara, lungo la costa nord-orientale della Sardegna.
L’abitato si sviluppa per 59,04 km² ed ospita poco più di 1.600 abitanti (stintinesi) che occupano le varie frazioni: Le Vele, Nodigheddu, Pischina Salidda, Pozzo San Nicola, Rocca Ruja, Tonnara Saline, Ercoli, Preddu Nieddu, Pittiacca, Punta Su Turrione, Unia, Ezzi Mannu.
Rinomata per le sue splendide spiagge di sabbia bianca, Stintino, è inserita in un contesto naturale particolarmente pregevole: la tipica vegetazione mediterranea è rigogliosa, anche se troppo spesso è messa a dura  dagli incedi dolosi.
Appena fuori dall'abitato, nella penisola di capo Falcone,  si trova lo stagno di Casaraccio (superficie: 0,85 km²), importante riserva produttiva per: albanelle, cormorani, gabbiani, sterne, raganelle e testuggini.

casaraccio
Non lontano s’incontrano lo Stagno delle Saline e lo Stagno di Pilo (che appartiene, però, al comune di Sassari).
A pochi chilometri dal centro, lungo il litorale, si trovano le antiche tonnare che, per secoli, hanno rappresentato una delle principali fonti economiche di Stintino. Oggi, sono state in buona parte recuperate e riconvertite ad uso turistico/ricreativo. Per comprendere meglio quanto sono state importanti nello sviluppo di Stintino è possibile visitare il MUT – Museo della Tonnara.
Ricordiamo che appartiene al comune di Stintino anche la piccola Isola dei Porri (che, però, non conta alcun abitante).

SPIAGGE

Stintino è famosa per le sue spiagge da sogno, che poco hanno da invidiare a certi paradisi caraibici. Scopriamo insieme le più belle.

  1. Spiaggia La Pelosa: è forse la più famosa di Stintino. E ha bisogno di poche presentazioni. Si sviluppa di fronte all’Asinara, ai piedi di Capo Falcone, proprio all'estremità nord-occidentale dell'isola  e dista un paio di km dal centro abitato.  Delimitata a nord, dalla torre seicentesca della Pelosa, è circondata da una rigogliosa vegetazione; caratterizzata da soffice sabbia bianca è bagnata da un mare incredibilmente limpido (mai troppo agitato). Sempre affollata, sebbene a detta di alcuni sia poco attrezzata, è facilmente raggiungibile.
  2. Spiaggia La Pelosetta: a qualche centinaio di metri dalla Spiaggia La Pelosa, La Pelosetta è incastonata in uno scenario naturale di rara bellezza: protetta dai faraglioni di Capo Falcone è circondata da una vegetazione rigogliosa; si caratterizza per il suo arenile dall’aspetto selvaggio, per via della forte presenza di scogli e rocce. Ben organizzata e di semplice accesso è sempre molto frequentata.
  3. Spiaggia Ezzi Mannu: nell’omonima frazione, questa deliziosa spiaggetta di sabbia chiara mista a sassolini candidi caratterizzata da suggestive formazioni dunali, è bagnata da un mare turchese. Ben servita è affollata in alta stagione (anche se, essendo piuttosto distante dal centro, non è facilmente raggiungibile).
  4. Spiaggia Le Saline: nei pressi delle tonnare e delle saline, è una delle spiagge più note di Stintino. Dominata da un’imponente torre spagnola, si presenta come una lunga distesa di sabbia e ciottoli chiari lambita da un mare limpido e cristallino. I suoi fondali sono piuttosto bassi. Ben servita, nelle giornate di vento è frequentata anche da amanti di surf e wind surf.
    lesaline
  5. Cala Coscia di Donna: questa pittoresca spiaggia di ghiaia grigia mista a ciottoli e pietre orlata da rocce scure è raggiungibile percorrendo circa un km di strada sterrata. Perfetta per chi vuole godersi il mare in totale tranquillità e fare immersioni (ha fondali rocciosi). Ovviamente questo selvaggio paradiso non è attrezzato.
  6. Spiaggia Pazzona: dall’aspetto selvaggio, questa tranquilla e ampia spiaggia mai troppo affollata circondata da dune sabbiose, è molto particolare: frammenti di quarzo, si alternano a ghiaia fine. Non è attrezzata.
  7. Cala Lupo: è una delle calette più conosciute di Stintino: di sabbia grossolana, piuttosto scura, mista a qualche ciottolo, è circondata da una vegetazione rigogliosa ed è bagnata da un mare dalle mille cromie di azzurro. Abbastanza organizzata.
  8. Spiaggia Punta Negra: spiaggia di fine sabbia chiara, particolarmente pittoresca, per la scenografica vista sul golfo di Stintino e per la presenza di un molo; facilmente raggiungibile ed attrezzata, è molto frequentata dagli amanti delle immersioni.
  9. Spiaggia de L'Ancora: non lontana dalla più famosa spiaggia La Pelosa, è una caletta di sabbia bianca e compatta, a grani medi.  
  10. Spiaggia Tamerici: dall’aspetto aspro e selvaggio (è una spiaggia rocciosa, con qualche ciottolo e poca sabbia) è lambita da un mare colore dello smeraldo. I fondali si fanno subito alti.  Non attrezzata, è perfetta per chi vuole godersi il mare in solitaria. 
  11. Spiaggia Portu Mannu: non lontano dal centro di Stintino, questa piccola spiaggia raggiungibile percorrendo una scalinata, è bagnata da un mare limpido e pulito e può contare su fondali sabbiosi. Poco attrezzata (ma nei dintorni si possono trovare bar e ristoranti).
    spiaggia di Porto Mannu
  12. Spiaggia di Punta Romasinu: si presenta come un sottile lembo di sabbia grigia grani piuttosto grossi, lambita da un mare smeraldino e protetta da un’alta scogliera. I suoi fondali, piuttosto rocciosi, sono profondi. Poco frequentata (anche perché è raggiungibile solo via mare) non è attrezzata.

SAGRE E EVENTI

  1. CARNEVALE ESTIVO: il Carnevale di Stintino è molto particolare: infatti, non si festeggia solo a febbraio, ma anche in piena estate. In agosto, in occasione della "notte delle maschere e delle tradizioni" Sfilano mamuthones e issohadores, merdules e boes con sa filonzana ed i thurpos. Un’occasione unica per avvicinare i turisti, che in estate affollano quest’angolo di Sardegna, Ala cultura locale ed i valori identitari sardi.
  2. BEATA VERGINE DELLA DIFESA: l’8 settembre Stintino festeggia la sua Santa Patrona. Le origini delle celebrazioni risalgono al 1865, quando gli abitanti dell’Asinara (che poi andarono a creare il borgo di Stintino) fondarono la confraternita religiosa "Beata Vergine della Difesa". Da allora, ogni anno viene eletto un priore che si occupa dell’organizzazione della festa. Uno dei momenti più toccanti delle celebrazioni è la processione a mare. La festa patronale, da diversi anni, ormai, coincide anche con la sagra del pesce.
  3. REGATA DELLA VELA LATINA E "L’ISOLA IN VETRINA": giunta quest’anno alla sua 35° edizione, la Regata della Vela Latina è uno degli appuntamenti più attesi di fine Agosto. Quest’anno si è svolta dal 25 al 27 agosto presso i porti Mannu e Minori ed il mare della Pelosa,  Negli stessi giorni, Porto Vecchio, fa da cornice a "L’Isola in Vetrina", rassegna promozionale dei prodotti sardi.
    regata vela latina
  4. NOTTE A COLORI: generalmente si svolge nell’ambito del programma dei festeggiamenti per il Ferragosto. Piazze, strade e porti di Stintino si riempiono di colori e divertimento per grandi e piccini: ogni evento ha il suo particolare colore. Per l’edizione targata 2017 si è scelto il giallo per il truccabimbi e i giochi dei piccoli ospiti, il rosa per l’appuntamento con l’ “Isola di fiabe e bolle di sapone”, il verde per i concerti, l’arancione per il cabaret ed il rosso fuoco e il blu per le esibizioni musicali di tarda serata.

PRODOTTI TIPICI

Oltre ai tradizionali prodotti tipici dell’artigianato sardo: manufatti tessili, alta coltelleria, gioielli (fedina sarda su tutti), Stintino è indissolubilmente legato alla vela latina; considerata la velatura mediterranea per eccellenza fin dai tempi delle Repubbliche Marinare. Questa particolare imbarcazione si caratterizza per la sua vela dalla forma triangolare e per il gozzo costruito – in ogni sua parte – con legno massello L'alberatura, invece, è molto semplice in quanto si basa su 3 elementi: l'albero, che sostiene la vela in tutta la sua lunghezza, l'antenna e lo spigone.
Stintino nasce come borgo di pescatori e, dunque, non stupisce che la gastronomia locale sia fortemente legata al mare. Tra i piatti più tipici della cittadina vi sono: la zuppa di pesce, la zuppa di aragosta con patate, l’anguilla arrosto, il polpo alla stintinese (insalata di polpo lessato con prezzemolo ed aceto) ed il polpo all'agliata (con pomodori, aceto di vino bianco, prezzemolo, peperoncino e, ovviamente, aglio). Anche in questo angolo di Sardegna, sono molto diffusi gli spaghetti alla bottarga (specialità prodotta dalle uova di tonno pressate, salate e seccate).
Anche Stintino, comunque, può contare su ottima carne ovina e suina.  Così, oltre agli immancabili agnello al forno e porceddu allo spiedo, sulle tavole si possono trovare ottimi salumi ed insaccati come: la salsiccia, la coppa, il guanciale o la pancetta arrotolata.
Per quanto riguarda i dolci, Stintino, è famoso per la Tumbarella, dolce a base di ricotta, cannella ed uva passa, che si prepara durante il periodo pasquale. Può essere considerata una “sorella minore” della onnipresente Seadas.
I vini di Stintino sono quelli tipici del sassarese: Cannonau, Monica di Sardegna, Semidano e Vermentino.

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