Domenica, 09 Luglio 2017 17:34

Il territorio di Cagliari

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La città di Cagliari si sviluppa su una superficie di 85,01 km², mentre la provincia cagliaritana si estendeva per 4 570 km² (comprendendo 71 comuni), confinando a nord con (quelle che erano) le province di Nuoro, dell'Ogliastra e di Oristano ed a ovest con le province di Carbonia-Iglesias e del Medio Campidano. A sud ed a est, invece, è bagnata dal mar Mediterraneo.

Poco fa, abbiamo parlato al passato perché la provincia di Cagliari oggi non esiste più ed al suo posto è stata istituita, con la “legge regionale n. 2 del 2016”, la città metropolitana di Cagliari (divenuta pienamente operativa il 1° gennaio 2017) che si estende su una superficie di 1 248 km² ed è composta 17 comuni:

1 Cagliari / Casteddu
2 Assemini
3 Capoterra / Cabuderra
4 Decimomannu / Deximumannu
5 Elmas / Su Masu
6 Maracalagonis
7 Monserrato / Pauli
8 Pula

9 Quartu Sant'Elena / Cuartu Sant'Aleni
10 Quartucciu
11 Sarroch / Sarroccu
12 Selargius / Ceraxius
13 Sestu
14 Settimo San Pietro / Sètimu
15 Sinnai / Sìnnia
16 Uta / Uda
17 Villa San Pietro / Santu Perdu

Cagliari Casteddu

Cagliari Casteddu

Assemini - San Giovanni

Assemini - San Giovanni
La città di Cagliari si sviluppa nel cuore del suggestivo golfo degli Angeli, lungo la costa meridionale della Sardegna e – come Roma, Lisbona, Praga e Istanbul – risulta costruita su sette colli calcarei (che coincidono ad altrettanti storici quartieri: Castello - intorno al quale si articola il centro -, Tuvumannu/Tuvixeddu, Monte Claro, Monte Urpinu, Colle di Bonaria, Colle di San Michele, Calamosca/Sella del Diavolo). La città, è delimitata a ovest dallo stagno di Cagliari, ad est dalla Sella del Diavolo e dallo stagno di Molentargius, a nord dal colle di San Michele e dalla pianura del Campidano, ed a sud dal mar Tirreno.
Cagliari ha un’altitudine media che non va oltre i 25 metri sul livello del mare, ma in provincia si possono trovare alcune vette ignificative; stiamo parlando del Massiccio dei Sette Fratelli (che supera, di poco, i mille metri) e il Monte Serpeddì (1069 metri), famoso per ospitare la foresta più estesa dell'isola.

Cagliari e provincia non vantano laghi o fiumi importanti, ma ospitano diversi stagni interessanti. Tra questi si ricordano:
Stagno Santa Gilla: lo stagno di Cagliari, considerato per estensione e per rilevanza della biodiversità una delle più importanti aree umide d'Europa. Più che uno stagno è una vera e propria laguna, caratterizzata da una topografia alquanto eterogena. Vi si possono, infatti, riconoscere 5 aree principali:

  1. La laguna di Santa Gilla: a est, grazie al canale della Scafa è in comunicazione diretta con il golfo attraverso.
  2. Zona delle foci. A nord. È qui che sfociano il Flumini Mannu e il Cixerri e altri canali di bonifica.
  3. Zona delle Saline. È il tratto centro-meridionale dello stagno. Vi si notano saline e vasche di evaporazione, che si estendono fino al litorale.
  4. Stagno di Capoterra. È il tratto più meridionale e occidentale ed è separato dalla zona delle Saline da un lembo di terraferma di riporto; è alimentato dal cono di deiezione del Rio Santa Lucia, che raccoglie le acque del versante orientale dei Monti del Sulcis.
  5. Sa Illetta. In origine, questo tratto di terraferma, apparteneva all'isola di San Simone; poi è stata collegata alla località di Macchiareddu.

Laguna S. Gilla

Laguna  S. Gilla

Stagno di Capoterra

Stagno di Capoterra
I fondali dello stadio sono piuttosto bassi: la massima profondità rilevata è di 2,5 metri, mentre la salinità è varia (i valori, comunque, tendono ad essere più alti nella parte meridionale).
Dal punto di vista paesaggistico, la vegetazione dello stagno di Cagliari, non è particolarmente interessante, anche se bisogna sottolineare che assicura il mantenimento della biodiversità (i prodotti di diverse specie vegetali rappresentano, infatti, il principale nutrimento di numerosi uccelli locali). Lo stagno di Santa Gilla è considerato una delle più importanti stazioni di sosta europee nelle migrazioni del Fenicottero rosa, ma l’elenco delle specie presenti è piuttosto lungo e comprende aironi, quaglie, allodole, usignoli e cornacchie.

Stagno di Molentargius: corrisponde al “parco naturale regionale Molentargius – Saline” ed è una delle aree umide più importanti e notevoli d’Europa. Il nome Molentargius deriva dal termine sardo molenti, che indica il tipico asinello dell’isola. Sito all'interno dell'area metropolitana dell'hinterland di Cagliari, risulta essere dal punto di vista idrologico un sistema alquanto complesso di stagni:
Il Bellarosa minore, d’acqua dolce, è lo stagno più interno e si sviluppa nella zona settentrionale del sistema di stagni; risulta alimentato da alcuni torrenti (Riu Mortu, Riu Nou e Riu Is Cungiaus) e dalle acque affinate provenienti dall'impianto di fitodepurazione chiamato "Ecosistema Filtro".

Il Bellarosa maggiore: è il cuore del parco ed è il bacino di prima evaporazione di quella che era la salina di Stato.
Le Saline: composto da un sistema di bacini.

L’avifauna dello stagno è interessante e comprende cormorani, fenicotteri rosa, aironi, falchi di palude, gabbiani e martin pescatori.

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